Disco rosso per i cani dopo le maxi multe
alle ragazze sedute sotto S. Giovannino
di Stefano Pallaroni
VIGEVANO. E' tra le piazze più belle d'Italia, ma rischia di diventare il luogo dei divieti. Dopo le multe di 160 euro per due ragazze sedute ai piedi della statua di San Giovannino, storico luogo di aggregazione dei giovani vigevanesi, ora la giunta a maggioranza leghista sta pensando di proibire ai padroni dei cani di passeggiare con i propri animali al guinzaglio sotto i portici di piazza Ducale. La proposta viene dall'interno dell'azienda municipalizzata che vuole aumentare l'impegno sul fronte di una città pulita. E il sindaco Andrea Sala, in carica dallo scorso mese di aprile, conferma: "E' un provvedimento da studiare per un problema che mi veniva posto da tante persone anche prima che diventassi sindaco. Vedremo di trovare una soluzione che responsabilizzi i proprietari dei cani".
E la soluzione potrebbe essere un divieto e una multa salata. In base al regolamento comunale, chi non pulisce le deiezioni del proprio cane va incontro a una sanzione da 80 a 500 euro. Ma in questo caso il provvedimento è ancora tutto da studiare. Perchè l'intenzione è quella di impedire il semplice passeggio con il cane al guinzaglio. "Però si potrà tranquillamente passare al centro della piazza", fanno sapere dall'Asm comunale. A Vigevano si è cominciato a discutere. Tra chi dice che quella che vorrebbe essere una città a vocazione turistica, non può trasformarsi nel posto dei divieti e chi punta l'indice su una raccolta differenziata dei rifiuti che non è mai decollata. "Ed è quello il fronte vero su cui impegnarsi per avere una città virtuosa e pulita", dice Michele Bozzano, candidato sindaco del Pd escluso all'ultimo ballottaggio. Netta la posizione di Giuseppe Bellazzi, esponente del Polo Laico, la lista partner unica della Lega nel governo della città: "Ma non siamo ridicoli. I cani fanno compagnia soprattutto agli anziani. Vogliamo impedire che persone spesso sole possano fare una passeggiata in piazza Ducale perché c'è la preoccupazione che i loro cani facciano pipì contro una colonna?".
Intanto viene dai negozianti della piazza, quelli che molte volte si sono lamentati per il cattivo odore proveniente dalla pipì dei cani proprio davanti alle vetrine, un suggerimento improntato alla saggezza: "E' discriminante impedire alla gente con il cane al guinzaglio di passeggiare sotto i portici. Altra cosa è se i loro cani sporcano. In quel caso devono pulire. In Italia una legge al proposito ce l'abbiamo già". Tutto vero. Anche perché in tempo di crisi si dà il caso che il proprietario di cane a spasso davanti al negozio possa trasformarsi in cliente.Fonte Provincia Pavese.
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