La Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama) dice che in base al proprio rapporto di metà anno i civili morti in episodi collegati al conflitto sono stati 1.271 nei primi sei mesi del 2010.
I talebani e altri ribelli, che nel rapporto figurano come "elementi anti-governativi" (Age), sarebbero responsabili del 76% dei 2.477 tra morti e feriti registrati fra i civili nello stesso periodo, in aumento rispetto al 53% del 2009.
Tra i bambini, morti e feriti attribuiti agli "Age" sono in aumento del 55% rispetto al 2009, stando al rapporto.
"Bambini e donne afghani stanno sopportando sempre più il peso del conflitto", ha commentato Staffan de Mistura, rappresentante speciale del segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon.
"Vengono uccisi e feriti nelle loro case e comunità in numero maggiore che in passato", ha aggiunto.
Secondo il rapporto, le vittime attribuite a "forze filo-governative" sono scese al 12% dal precedente 30%. Si tratta di un calo attribuito principalmente alla diminuzione del 64% nel numero di morti e feriti provocati da attacchi aerei.
Domenica la Commissione afghana indipendente per i diritti umani ha dichiarato che il numero di morti civili nei primi sette mesi dell'anno è di 1.325, in aumento di circa il 6% rispetto allo stesso periodo del 2009.
Secondo l'organizzazione, circa il 68% di queste morti è stato provocato dai ribelli e il 23% da forze afghane e internazionali.Fonte Reuters.
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